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Trekking Armenia Naturatour

Armenia

Alla carissima Francesca, la più armena delle mie nipoti, perchè sappia e non dimentichi!
Zia Gabriella - Parma 24.04.2009
- Gabriella Uluhogian. Libro "Gli Armeni"

Armenia – Trekking e Viaggi

STRUTTURE E ATTRATTIVE

Cosa troverete

Lo so, in molti non sanno nemmeno dove sia l’Armenia e gli altri non hanno nemmeno un’immagine di com’è il territorio.
Lo so, non preoccupatevi, sono qui per questo e con i trekking e i viaggi in Armenia scopriremo questa strana terra.

Il turismo è molto cresciuto negli ultimi anni, e la capitale Yerevan, è diventata una città molto europea, negozietti, bar, supermercati, musei, fontane che la sera si animano a tempo di musica e colori, alberghi, appartamenti, auto in affitto, i bus pubblici hanno ancora scritte in armeno o russo ed è abbastanza complicato destreggiarsi, traffico caotico ma anche aree verdi, il laghetto al centro della città circondato da aree verdi con deliziosi bar all’aperto, perfetti per le serate estive.
E non dimentichiamoci l’area della “Cascata“, realizzata in calcare, una scalinata monumentale del periodo sovietico intercalata da opere artistiche e fontane, abbiamo anche sculture di Botero!

La Capitale si trova tra 800 e 900 metri mentre il grande Lago di Sevan, il più ampio lago di alta quota del mondo, si trova già a 2000 metri, diciamo che è il “mare” degli armeni, e qui si può degustare la famosa trota del lago.
Il Paese è un altopiano montuoso, con zone di bosco e altre di prati e fiori e l’altezza media del paese, grande circa come il Piemonte e la Liguria insieme, è di 1800 mt.
Il monte più alto, che raggiungiamo durante il trekking, è di 4.090 mt, il Monte Aragaz, da non confondere con il mitico Monte Ararat (5.137 mt) che si trova attualmente in Turchia ma che faceva parte della Grande Armenia che è stata smembrata nel tempo ma che rimane il simbolo Armeno. Un guardiano che vigila maestoso sul territorio e le popolazione armena.
Un’altro simbolo è la Madre Armenia, personificazione nazionale dell’Armenia, che sovrasta la città dal Parco della Vittoria, dove guardando verso il confine Turco con la spada sguainata ma a riposo sembra avvertire i turchi che l’Armenia sarà sempre pronta a difendere il suo territorio.

Patria della vite, da cui è iniziata l’importazione in Europa, produce vino specialmente della valle di Arenì, mentre non possiamo dimenticarci del Cognac Armeno, unico liquore fuori dalla Francia ad avere il “permesso” di chiamarsi così. Il cognac che era tanto amato dal Primo Ministro inglese Churchill.
Troverete poi un’infinità di Chiese e Monasteri che sono Patrimonio dell’Unesco. Musei con codici miniati da favola, libri antichissimi, reperti e ritrovamenti unici, come la scarpa più antica del mondo, realizzata in pelle che ha più di 5.500 anni, scoperta nel 2008.
Tappeti, artigianato, il duduk, tipico strumento musicale a fiato…e tantissimo ancora.

Ma le pagine di questo sito non basterebbero, vi toccherà quindi venire in Armenia con me per scoprire il resto!
Tra trekking e viaggi turistici, con pernottamenti in tenda o in strutture possiamo scoprirla in modi diversi.

Armenia

Rocce vulcaniche, altopiani, chiese, e un tesoro infinito di storia e cultura

L‘Armenia per me è molto più di una semplice Nazione o di un Viaggio. E’ qualcosa che mi scorre nelle vene, per nascita e da quando mia zia mi ha portato a conoscerla pochi anni dopo il terribile terremoto del 7 dicembre del 1988, la mia vita non è più stata la stessa, quelle settimane che cambiano il tuo modo di pensare, di vivere, di essere viziati nella nostra fortunata casa. In Armenia decisi che appena sarei stata in grado avrei cercato di aiutare quel paese, che mai si è meritato tutto quello che gli è capitato.
Credo che questo sentimento sia ciò che accomuna tutti gli armeni in diaspora che rimangono legati a questa terra anche a migliaia di chilometri di distanza.
E così ho fatto, organizzare viaggi e trekking e portare le persone a conoscere la storia armena è il mio apporto a questa causa.

Mio nonno era già in Italia a studiare quando iniziò il genocidio armeno in Turchia, da parte dei Turchi per mano dei Curdi. Mentre mia nonna arrivò in Italia più tardi dove si conobbero e diedero vita alla mia famiglia.
Mia zia, la più grande dei fratelli, continuò tutta la sua vita a studiare, tradurre, insegnare armeno, anche all’Università di Bologna.

Ed eccomi qui, con la voglia di farvi conoscere l’Armenia, la prima Nazione al mondo ad aver adottato il Cristianesimo come religione di stato, gli immensi altopiani, con i pastori, i laghi vulcanici, il rosso della roccia, l’ossidiana e una vita semplice in tenda, per quel che riguarda i trekking. Altrimenti per i viaggi turistici, le chiese con la loro architettura particolare, le tradizioni, i prodotti tipici, i codici miniati e la storia di un popolo fenomenale, sempre ottimista, incredibilmente accogliente e pronto a reagire alla vita.
Due modi di visitare l’Armenia anche se è in programma un terzo viaggio, una via di mezzo, per chi vuole fare trekking ma non dormire in Tenda.

COME ARRIVARE IN ARMENIA

Indicazioni

Per andare in Armenia non è necessario il visto.
Bisogna portare il passaporto con scadenza non prima di 3 mesi da quando si parte.
Le compagnie aeree e i voli variano di anno in anno.
RyanAir da quest’anno 2020 ha messo dei voli diretti da Roma ma solo in certi giorni.
Altrimenti ci sono i voli dell’Austrian Airline con scalo a Vienna o dell’Aeroflot russa che fa scalo a Mosca.
Esistono poi varie altre compagnie, il viaggio medio compreso lo scalo è di 8 ore. Quello diretto da Roma circa 4 ore e mezzo.
Dall’Italia si parte da Roma, Milano Malpensa, Bologna, Bergamo.

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