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Isola Elba Naturatour

Isola d'Elba

Elba, incisa dai ricordi di Napoleone, è tutto ciò di cui si ha bisogno per vivere

Isola d’Elba

L'ISOLA D'ELBA

Granito, Ferro, Mare e sport

L’isola d’Elba è la più grande delle isole, 224 kmq di bellezza di ogni genere, rispetto alle altre isole è quella con meno superficie protetta in percentuale alla grandezza e in effetti è anche la più turistica e le zone con maggior impatto dell’uomo sono state lasciate fuori dai confini.
All’Elba abbiamo il Monte Capanne che risulta essere il monte più alto della provincia di Livorno, 1018 mt, da cui si gode un’incredibile vista su tutte le altre isole, sulla costa italiana e anche sulla Corsica.
L’isola divide il mar Mediterraneo, la parte nord è bagnata dal mar Ligure mentre la parte sud dal Mar Tirreno.
Per quel che riguarda la vegetazione abbiamo di tutto, da 0 a 1018 mt abbiamo piante e fiori del litorale roccioso e sabbioso, le dune sabbiose protette, macchia mediterranea, pinete, leccete, castagneti, abbiamo l’anemone appenninica, fino al limite della vegetazione, dove per raggiungere la cima del Monte rimaniamo sulla roccia quasi in assenza di vegetazione. Abbiamo il Muflone e il cinghiale, e 150 diversi minerali, di cui alcuni propri dell’isola.
E’ veramente tutto un mondo da scoprire

STRUTTURE E ATTRATTIVE SULL'ISOLA

Cosa troverete

L’isola è piccola ma immensa, 8 Comuni, tante spiagge diverse tra loro, qualsiasi sport acquatico, molti paesi e torri medioevali che costellano tutto il territorio.
Alberghi, B&B, bar, ristoranti e perfino un piccolo aeroporto, la maggior parte della popolazione è concentrata a Portoferraio, dove attraccano la maggior parte dei traghetti che arrivano sull’isola, ma possono attraccare anche a Cavo e a Marciana Marina. Le compagnie di navigazione sono Toremar, Moby e Blunavy e le partenze sono tutte dal Porto di Piombino.
Ci sono le terme di San Giovanni, i musei Napoleonici, l’Acquario, i musei del granito e del ferro, le vecchie miniere a cielo aperto da visitare per comprendere le vite dei minatori che anche dall’estero erano venuti a lavorare qui. Non possono mancare le storie di Pirati e leggende romantiche e fermato d’obbligo la degustazione dell’aleatico dell’Elba, veramente sublime, e perchè no anche del dolce tipico, la schiaccia briaca.

 

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