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Trekking alle Foreste Casentinesi

Dove gli alberi toccano il cielo

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è una grande area protetta (36.000 ha) nell’Appennino tosco-romagnolo che custodisce ambienti forestali di estremo valore a cui si associa un elevato patrimonio floristico e faunistico. Le faggete vetuste del Parco e la Riserva Integrale di Sasso Fratino sono entrate a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Si tratta di foreste millenarie, dove il rapporto con l’uomo ha radici lontane nel tempo. Lungo il cammino si scoprono carbonaie, maestà, vecchi poderi, borghi, santuari, monasteri ed eremi.

Le montagne del Parco Nazionale sono luoghi carichi di meditativi silenzi che in un attimo possono regalare momenti da raccontare; non sono rari, infatti, gli incontri con daini, cervi e caprioli oltre che con l’imponente aquila reale. Il Parco Nazionale vanta anche la presenza del lupo, del gatto selvatico, dell’astore, del gufo reale e del picchio nero.

Fare escursioni in quest’area con una guida esperta significa scoprire l’importanza degli alberi, vagare con lo spirito nella natura selvaggia, osservare i segni della presenza degli animali e scoprire le storie e le tradizioni locali.

PROGRAMMA

10/12 Giugno - 1/3 Luglio - 5/7 Agosto 2022

1°GIORNO

Incontro con la guida a Bibbiena alle 15.
Breve escursione nelle castagnete con visita di Raggiolo.

Raggiolo, tra i borghi posti sulle pendici casentinesi del Pratomagno, è certamente quello dalle origini più antiche e dalla storia più intrigata. Ha radici millenarie e un antico retaggio di fierezza e di confronto quotidiano con le asperità della vita. Nel VII secolo i Longobardi qui fondarono un primo insediamento; secoli dopo una colonia di Còrsi ripopolò l’antico castello, distrutto nel ‘400.

Raggiolo è un borgo di confine con un fascino raro da trovare. Lo stupore è la sensazione prevalente che ci assale quando si cammina tra le stradine selciate del paese.

Raggiolo è la patria della castagna, di cui ancora oggi si celebrano gli antichi fasti. La selva ha sempre avuto una forte importanza in quanto la castagna sostituiva, in parte o completamente, il grano nella alimentazione giornaliera. La castagna, dopo essiccazione e macinazione, serve ancora per la produzione della “farina dolce”, elemento base per la polenta, il migliaccio,il baldino…
In serata trasferimento all’Albergo Bosco Verde di Badia Prataglia.

2°GIORNO

Escursione ad anello nel Parco Nazionale con partenza dall’Eremo di Camaldoli. 

Camaldoli rappresenta il cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Possiamo affermare che è merito dei Monaci Camaldolesi se quest’area verde sull’appennino tosco romagnolo esiste. Il Monastero e il Sacro Eremo di Camaldoli si inseriscono armoniosamente nella foresta circostante. Ospitano una comunità benedettina fondata mille anni fa da San Romualdo. Sarebbe impossibile concepire la spiritualità di questi luoghi senza la natura in cui sono immersi. Fin dagli inizi dell’XI secolo, la cura della foresta è stata regola imprescindibile; i monaci, infatti, hanno sempre sfruttato in modo sostenibile questa risorsa. I lunghi tronchi di abete bianco, fino ad epoche recenti, lasciavano il Casentino grazie alla corrente dell’Arno e si dirigevano verso Firenze e Pisa, dove venivano impiegati per la costruzione di importanti edifici (fra cui il Duomo di Firenze) e la realizzazioni di navi.

La nostra escursione avviene nel cuore del Parco Nazionale e prevede la visita sia dell’Eremo che del Monastero di Camaldoli.
(Anello 11 km  dislivello +/-760m)

3°GIORNO

Escursione ad anello nel Parco Nazionale con partenza da Chiusi della Verna

Il Santuario Francescano de La Verna sorge sulla ripida parete meridionale del Monte Penna. Questo luogo, meta costante di pellegrinaggi, è immerso in una silenziosa e maestosa foresta che fu compagna di San Francesco nella sua vita eremitica. La natura calcarea del monte ha dato luogo a morfologie aspre, con anfratti e cavità naturali che si aprono sotto maestosi aceri di monte, frassini maggiori, olmi e faggi.

Questi ambienti, particolarmente suggestivi, vennero scelti dal santo e dai frati come luoghi di preghiera e meditazione. Il monte fu donato a S. Francesco nel 1213 dal conte casentinese Orlando Cattani, e nel settembre del 1224, avvenne il miracolo delle stimmate, ricordato da Dante nel Paradiso e ancora commemorato con una festa solenne.

La nostra escursione avviene intorno al Monte de La Verna e prevede soste in luoghi molto panoramici (come il Monte Calvano) da cui si domina il Casentino e la Valtiberina. D’obbligo la visita del Santuario Francescano con le sue famose Robbiane.
(ad Anello 10 km – Dislivello +/-720m)

 

COSTO

COSTO: 250 euro
Camere doppie/triple
Supplemento singola 20 euro

COMPRESO:
– 2 pernottamenti in hotel 3 stelle in mezza pensione (camere doppie/triple)
– servizio Guida Ambientale per tutto il soggiorno
– assicurazione medico/bagagli
– iva

NON COMPRESO:
– viaggio da/per il luogo di ritrovo e ripartenza
– pranzi al sacco
– tassa di soggiorno

Modulo Prenotazione

Per informazioni riguardo i sentieri, la difficoltà e altro inerenti il trekking contattare direttamente la Guida
Marco Valtriani: 338 383 3014
e-mail: valtrianimarco@gmail.com

Per informazioni riguardo pagamenti, assicurazione ecc chiamare contattare l’Agenzia
segreteria@naturatour.it

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